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domenica 5 febbraio 2012

Gli auguri delle cene

Nell'Italia che sta più o meno bene, il Natale in arrivo significa sequela più o meno lunga di brindisi, buffet e soprattutto cene degli auguri. Per la gioia di alimentaristi e pubblici esercizi, sicuramente: non sempre per quella dei partecipanti. A volte il rito è vissuto solo in quanto tale, e quasi sei "out" se non stigmatizzi almeno una volta con fare snob la routinaria pratica. Se poi pensi "a quanta gente potrebbe mangiare con tutta quella roba..."
Eppure non sempre è così. Capita anche che realmente la cena degli auguri diventa la motivazione giusta per rivedere gente con cui ha condiviso tanto, e che non vedi da mesi. Oppure, per condividere momenti insoliti e realmente allegri con colleghi abituati a frequentarti in tutt'altra veste; figuriamoci se poi la cena è fatta "in casa", spartendosi i compiti di cucina, servizio e animazione...
In quei momenti, davvero, pensi ad un fortunato slogan pubblicitario. Diceva: "adesso è natale"..

(22 dicembre 2006)

parcheggiare corpo e mente

Molte cose identificano le grandi città, in confronto alle altre. Grandi tangenziali e grande traffico, smog di conseguenza, cartelloni pubblicitari mastodontici... Almeno due, tuttavia, le identificano in positivo: i fiumi, ed i parchi. Da Vienna a Siviglia, da Londra a Roma, quasi sempre i veri centri trainanti della storia moderna hanno avuto un fiume nel mezzo al proprio cuore urbano, ed oggi continuano a valorizzarlo se non a riscoprirlo ex novo. Poi ci sono le grandi aree verdi: Hyde o Regent's park, Schombrunn, Le cinquantenaire, Villa Borghese.. vere e proprie oasi in mezzo al "logorio della vita moderna", dove potersi estraniare, correre, giocare, amoreggiare. Un piacere immenso e improvviso, che quasi sempre le città di provincia non hanno. Anche se forse ne hanno meno bisogno.
(23 ottobre 2006)