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domenica 5 febbraio 2012

Settembre, Milano che non t'aspetti

Traffico sostenibile su strade principali e secondarie. Quasi nessuno che cammina frenetico per le vie pedonali. Da Feltrinelli c’è gente ma non troppa, e puoi sfogliare libri a volontà. Cammini per Brera, resti minuti a guardare vetrine originali (quella del fornaio con i girasoli, quelle dei cartai) senza che nessuno ti si metta davanti. A San Siro entri ed esci all’ippodromo del galoppo, mentre di fianco il cavallo di Leonardo sembra materializzare un tempo che non passa.  Se vuoi, godi in esclusiva la vista totale dalla torre Branca, in ascensore c’è solo l’inserviente; apprezzi i nuovi fermenti architettonici della metropoli, come quella Zona Tortona dove prendere magari un aperitivo comodo alla piscina Solari; ma anche quelli umani, femminili, di razze varie e delle cittadine veraci. Poi, a sera fatta, i Navigli: un pullover sulle spalle basta e avanza per la brezza, bar e botteghe sono vive ma non assaltate. E una notte così potrebbe non finire mai…Questa è Milano, nella parte migliore di sé: né troppo vuota, né troppo calda. Milano che dà il meglio in un week end di inizio settembre, baciato dal sole e da una sera mite. Chi l’avrebbe detto.

(5 settembre 2006)

Stasera a cena facciamo quadrato

La cena di gruppo ideale? Otto, dieci persone al massimo, tutte intorno a un bel tavolo quadrato, tipo grande famiglia di una volta. Due posti dove ne hanno di belli: Agriturismo Cardigliano, comune di Specchia (Le), nel Salento più interno, caldo, intenso. E La tradizionale, altresì detto “luogo anche per il cibo”: ex fonderia in Milano (zona Tortona) trasformata – ed estesa – a ristorante per mezzo di belle pareti in vetro. L’illuminazione è tutta a base di.. gomitoli di luci, creazioni di tale Rosanita Mercenaro. Che sotto i tavoli quadrati fanno capolino al centro, tramite un vetro.
(5 settembre 2006).