Nell'Italia che sta più o meno bene, il Natale in arrivo significa sequela più o meno lunga di brindisi, buffet e soprattutto cene degli auguri. Per la gioia di alimentaristi e pubblici esercizi, sicuramente: non sempre per quella dei partecipanti. A volte il rito è vissuto solo in quanto tale, e quasi sei "out" se non stigmatizzi almeno una volta con fare snob la routinaria pratica. Se poi pensi "a quanta gente potrebbe mangiare con tutta quella roba..."
Eppure non sempre è così. Capita anche che realmente la cena degli auguri diventa la motivazione giusta per rivedere gente con cui ha condiviso tanto, e che non vedi da mesi. Oppure, per condividere momenti insoliti e realmente allegri con colleghi abituati a frequentarti in tutt'altra veste; figuriamoci se poi la cena è fatta "in casa", spartendosi i compiti di cucina, servizio e animazione...
In quei momenti, davvero, pensi ad un fortunato slogan pubblicitario. Diceva: "adesso è natale"..
(22 dicembre 2006)
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