domenica 5 febbraio 2012

La scalinata della vita

Chichen itza è in corsa per la proclamazione di ottava meraviglia del mondo. Chichen itza è ormai anche un luogo-simbolo del precario equilibrio tra turismo di massa e conservazione del passato. Il comprensibile entusiasmo del Messico per il raggiungimento di questo traguardo lascia evidentemente pensare con timore all’eventualità che, dopo la proclamazione eventuale, l’equilibrio possa precipitare.

Eppure, a tutt’oggi, l’atmosfera che si percepisce in quel sito come a Uxmal, o a Coba o in altri luoghi che furono dei Maya, e davvero meravigliosa. Poche prospettive, come quella che ci sovrasta salendo la rampa delle piramidi, trasmettono così d’un fiato la fragilità della vita, e la sua bellezza al tempo stesso. Ed è straordinaria la capacità di suscitare immaginazione su “cosa ci sarà là sotto”, guardando dall’alto delle costruzioni verso l’infinita e intricata foresta che si stende ai quattro lati.

Chichen itza è una meraviglia del mondo. Auguriamoci che rimanga a lungo.

(21 ottobre 2006)

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