Primo dicembre 2006, Siena. Non è solo il giorno d'ingresso nel mese più intimo dell'anno. Non è solo, come ogni anno, Sant'Ansano, patrono festeggiato negli enti pubblici e da qualche artigiano svogliato; non è solo il giorno in cui tornano tutte insieme le bandiere delle contrade esposte alle trifore dei palazzi più importanti. E' anche, quest'anno, una splendida notte: frizzante più che fredda e baciata da una quasipiena luna. E' anche lo spettacolo della facciata del Duomo, risvelata per la prima volta dopo un anno e mezzo di restauri e illuminata per l'occasione come una diva in scena, con i suoi mille personaggi in marmo ritrovati, e con i fraseggi d'oro inaspettati. Emozione vissuta quasi in silenzio, come si conviene a dicembre, e prolungata all'interno passeggiando e riscoprendo bellezze e curiosità di un luogo che è di culto, ma a volte (oggi) diventa soprattutto agorà. Una grande e stupenda piazza coperta, con quei 17 vessilli colorati come in nessun dove altrove. Stanotte è bella Siena, come non mai.
(2 dicembre 2006)
Nessun commento:
Posta un commento